Nomadismo Professionale

Cristina Cassese

Un podcast antropologico unico nel suo genere

All Episodes

Insieme alla rivoluzione digitale e al cambiamento climatico, migrazioni, marginalizzazione sociale e globalizzazione sono i grandi fenomeni della nostra epoca. Ci sono due grandi intellettuali contemporanei che a questi temi hanno dedicato tutta la loro vita. Le loro teorie permettono di mettere meglio a fuoco le connessioni esistenti tra tutti questi ampi e variegati processi in atto: mi riferisco a Zygmunt Bauman che ha introdtto il concetto di società liquida e a Arjun Appadurai, teorico dei flussi culturali globali. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Nov 25

19 min 27 sec

La globalizzazione è uno delle caratteristiche predominanti del nostro tempo. Fenomeno ampio e complesso, nasce negli anni '70 a partire da questioni strettamente economiche e si sviluppa enormemente nei decenni successivi investendo tanto la sfera sociale e politica quanto quella culturale. Nella sua accezione più comune, "globale" è  il contrario di "locale" ma all'inizio degli anni '80 Roland Robertson, sociologo e teorico della globalizzazione, introdusse un altro termine nel dibattito che animava le scienze umane: "glocalizzazione". Ma che cosa s'intende esattamente con queste espressioni? E che cosa ne è stato del cosiddetto movimento No Global?  Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Nov 11

25 min 12 sec

C'è un ramo dell'antropologia che indaga i rapporti che gli esseri umani instaurano con gli spazi delle città e delle metropoli: questi studi forniscono delle chiavi di lettura molto utili per comprendere fenomeni complessi come la marginalizzazione sociale. Inoltre, l'antropologia urbana è in grado di aiutarci a comprendere in quali modi l'umanità si pone in relazione con il luogo in cui vive e quante possibilità diverse esistono di abitare non solo gli spazi domestici ma il pianeta tutto. Di questi temi si occupa da tempo l'antropologo Andrea Staid: grazie alle sue ricerche e alle sue riflessioni, possiamo esplorare gli spazi di confine interni ed esterni a quartieri, appartamenti, case. Scoprendo che i margini tra noi e l'alterità sono sempre un po' più ampi di quanto si possa immaginare. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound Design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Oct 28

30 min 42 sec

Questa storia di quant'è bello il nomadismo potrebbe apparire irrispettosa o forse semplicemente ridicola a chi non ha scelto affatto di andarsene. Già, perché le cause che determinano le migrazioni sono molteplici e complesse. È da almeno 30 anni che si parla di questo fenomeno in Italia al punto che oramai questo tema è diventato estremamente divisivo. Le informazioni corrette ci sono e sono facilmente reperibili eppure la percezione comune è tuttora quella del pericolo, dell’invasione, dell’orda. Da dove nasce questo enorme malinteso collettivo? Perché continua a esserci così tanta paura nei confronti delle persone che si spostano alla ricerca della felicità?  Illustrazione di copertina: Elisa Pavanello Sound design: Stefano Cassese | VCA Mastering Studio   

Oct 10

23 min 31 sec

Identità, tradizione, cultura: l’intreccio fra questi termini è talmente fitto che molto spesso vengono usati come sinonimi. Da dove nascono le tradizioni di un popolo? Cosa ci fa sentire di appartenere ad una determinata cultura? Come esseri umani, abbiamo bisogno di definizioni perché ci serve una cornice di certezze e di punti fermi ma, a ben guardare, l’esistente è in costante divenire. Le identità, in qualsiasi modo le concepiamo, non sono mai ferme, statiche, monolitiche: sono, per forza di cose, “nomadi”. L’antropologia ma soprattutto l’etnografia e la ricerca sul campo ci pongono su una soglia perché se esiste una qualche identità non può che essere in relazione ad una alterità: esiste un “noi” in funzione di un “loro”. E la definizione di che cos’è questo noi e che cos’è questo loro è soggetta a negoziazioni permanenti. In questo episodio esploriamo i confini mobili dell’identità e della tradizione con un’ospite molto speciale: Elena Dak, un’antropologa che da anni si occupa proprio di nomadismo. La sua eccezionale esperienza di ricerca ci dimostra come e quanto l’incontro con l’altro da sé può diventare una profonda esperienza trasformativa. Immagine di copertina di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Jun 24

49 min 10 sec

Quello del viaggio è probabilmente il tema più ancestrale che l’umanità abbia mai raccontato: non a caso, i grandi poemi epici dell’età antica hanno tutti a che fare, in un modo o nell’altro, con partenze, dislocamenti, peregrinazioni. Si tratta, però, di viaggi in tondo: si parte con il proposito di tornare. Le cose cambiano durante il Medioevo occidentale: il cavaliere e il peregrino, infatti, vanno in giro per il mondo perché è proprio questo che definisce la loro stessa identità. E così, l’anomalia sociale del vagabondaggio viene mitizzata attraverso queste figure. A partire dal ‘600, poi, viaggiare diventa una vera e propria attività formativa con il Grand Tour da cui nasce il turismo, così come lo intendiamo oggi. L’antropologia che se ne occupa è ricchissima di temi: c’è la rappresentazione, l’identità, l’autenticità per non parlare di tutto ciò che riguarda lo spazio, l’ambiente, il territorio. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Jun 10

15 min 6 sec

Tutte le società inventano dei sistemi per predire il futuro o per interpretare il presente in una prospettiva futura: si tratta delle cosiddette arti mantiche, ovvero delle pratiche che si definiscono in grado di fornirci delle informazioni su ciò che succederà. È il caso degli oroscopi, della lettura dei tarocchi e di molti altri sistemi che oggi consideriamo perlopiù superstiziosi e anti-scientifici. Eppure, per millenni, astronomia e astrologia si sono tenute per mano senza contare il fatto che perfino le scienze cosiddette "esatte" si basano su quello che il filosofo Thomas Kuhn chiama "paradigma dominante". Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

May 27

23 min 32 sec

Il principio di immedesimazione è alla base delle narrazioni e l’influenza che le storie hanno su di noi è portentosa. Secondo C.G. Jung esistono degli archetipi ovvero delle immagini primordiali, dei principi che condensano e rappresentano la memoria collettiva della nostra specie. Questi contenuti ancestrali, che condividiamo inconsciamente, si concretizzano in simboli ma anche in personaggi. A volte succede che gli archetipi si cristallizzino in modelli rigidi, univoci e intrisi di convenzioni stabilite a priori, tramutandosi così in stereotipi. L'antropologia letteraria si occupa tanto degli uni quanto degli altri, intersecandosi con l'ermeneutica, la storia della letteratura e con i preziosi contributi provenienti dagli Studi Culturali. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

May 6

19 min 47 sec

Non c’è giorno del calendario più famoso e più celebrato al mondo: il Natale è una presenza fortissima nell’immaginario collettivo globale e costituisce un terreno d’indagine particolarmente fertile per chi si occupa di antropologia culturale. In questa ricorrenza d’origine religiosa si condensano una quantità impressionante di tradizioni, miti, racconti, usanze e pratiche provenienti da ambiti culturali estremamente eterogenei: il Natale è, insomma, un crogiolo di simboli, un vero e proprio sincretismo dell'umanità. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Dec 2020

19 min 16 sec

Pillola rossa o pillola blu: vale a dire, verità o illusione, libertà o prigionia, consapevolezza o incoscienza, realtà o simulazione. Nel 1999, più o meno mentre cominciava il mio personale nomadismo professionale, al cinema usciva "The Matrix". Sono trascorsi 20 anni e la rivoluzione digitale è ormai palesemente in atto. Quanto siamo influenzati dalle nuove tecnologie? Quanto potere ingiuntivo hanno su di noi? Quanto ci condizionano, insomma? Il dibattito è aperto e per orientarci in questo territorio sconosciuto scopriamo insieme ad Alice Avallone che cos'è l'antropologia digitale e come funziona la netnografia. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio  

Dec 2020

31 min 18 sec

La caratteristica straordinaria del linguaggio umano consiste nella capacità di trasmettere informazioni non solo su ciò che esiste ma soprattutto su ciò che non esiste. Leggende, miti e racconti fantastici sono la base su cui noi umani costruiamo il senso di appartenenza ad una comunità. È grazie a queste storie che siamo capaci di cooperare in massa. L’oralità è nomade per natura: da un lato si basa su formule fisse ma dall’altro cambia continuamente. In buona parte dell’Africa occidentale esiste una figura specializzata nella trasmissione dei saperi e delle pratiche dell’oralità: si tratta dei griot e delle griottes.  Lo studio delle tradizioni custodite da questi uomini e da queste donne è essenziale per la storia del continente. Ma c’è di più, perché grazie a loro possiamo comprendere meglio il funzionamento dell'oralità in genere. Che, a quanto pare, sta ritornando in auge. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Dec 2020

21 min 38 sec

Tutti i popoli del mondo celebrano la morte. Sebbene le differenze tra i vari rituali funebri possano apparire insormontabili, questo particolare evento della vita si presta benissimo a mescolamenti e influenze reciproche: è il caso del Día de Los Muertos messicano ma anche di Halloween, straordinari esempi di sincretismo. E poi ci sono le storie attorno alla morte, uno dei vettori più potenti che l'umanità ha escogitato per far fronte al dolore, alla perdita, alla paura. Fabio Camilletti ci guida nell'affascinante labirinto narrativo del gotico, evidenziando come tradizione folklorica, cultura pop e letteratura si intreccino indissolubilmente.  Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Nov 2020

42 min 50 sec

Le persone di origine africana o afrodiscendenti sono state a lungo rappresentate secondo stereotipi e pregiudizi di tipo razziale che poco hanno a che fare sia con la realtà dei fatti che con la percezione che loro stesse hanno di sé. E in parte tale modalità è ancora preminente. Una delle pratiche più diffuse è quella del cosiddetto blackface, nato nel contesto dei Minstrel Show statunitensi e replicato ancora oggi nel programma TV "Tale e Quale Show.. Ma c'è un personaggio della tradizione teatrale europea che potremmo considerare come il "capostipite" di questo fenomeno: mi riferisco al Moro di Venezia ovvero Otello, il protagonista dell'omonima tragedia di William Shakespeare.  Illustrazione di Elisa Pavanello Sound Design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Oct 2020

29 min 37 sec

Per moltissimo tempo i popoli aborigeni d’Australia non hanno avuto contatti con il resto dell’umanità: si sono dovuti ingegnare da soli, e non poco, per sopravvivere in quell’ambiente decisamente ostile e hanno tramandato le loro conoscenze, di generazione in generazione, attraverso un immenso e affascinante patrimonio orale. Dopo James Cook c’è stato un altro inglese che ha legato per sempre la sua fama a questo luogo e alle sue genti, un uomo eccezionale che ha fatto del nomadismo il suo credo e che ci ha introdotto al Dreamtime con le sue “Vie dei Canti”: Bruce Chatwin, aborigeno del mondo, collezionista di oggetti, di storie, di strade. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Oct 2020

16 min 58 sec

Jack Kerouac, Lawrence Ferlinghetti, Allen Ginsberg, William Burroughs e gli altri componenti della Beat Generation hanno involontariamente aperto la strada a tutto ciò che di solito identifichiamo come controcultura giovanile: dalla letteratura alla musica, dalla moda ai movimenti di rivolta. Il termine "beat" ha un sacco di significati e può riferirsi tanto all'essere oppressi ed emarginati dalla società quanto al percepire beatitudine, al sentire quel profondo benessere che deriva da stati alterati di coscienza. Beat è sinonimo di anticonformismo, di evasione, di ricerca costante della libertà. E di incontro con l'altro da sé. Con Manuel Saad e Mattia Maglione Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Oct 2020

39 min 52 sec

Professo il nomadismo e ne rivendico il valore. Nonostante gli enormi vantaggi della stanzialità, sono convinta che se esiste davvero una "natura" umana, si tratta di una natura nomade. Questo secondo viaggio è un giro in tondo: ogni tappa è un incontro sul confine tra antropologia e ambiti diversi ma complementari alla scoperta di intersezioni, connessioni e affinità che caratterizzano la storia della nostra specie. Un viaggio all'insegna del molteplice e del plurale: che dite, partiamo? Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Oct 2020

5 min 55 sec

La storia più diffusa comincia con Cristoforo Colombo che il 3 agosto 1492 salpò dal porto di Palos in Portogallo, convinto di raggiungere le Indie: sappiamo tutti com’è andata a finire e sappiamo anche che l’appellativo indios riferito alle popolazioni che abitavano il continente americano deriva proprio da questo straordinario equivoco. La vicenda di Colombo e delle sue famose caravelle ebbe ripercussioni enormi che si manifestano ancora oggi. Ma cosa sappiamo esattamente di questi "indiani" d’America? L’immaginario collettivo è ricco di personaggi che si collocano tra realtà e leggenda: Pocahontas, Toro Seduto, Buffalo Bill e molti altri. Ri-scopriamo la storia che ha determinato la nascita degli Stati Uniti d’America e il progressivo annientamento dei popoli che vivevano su quel territorio da secoli. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Jun 2020

27 min 57 sec

Giorno e notte, luce e ombra, maschio e femmina. Le categorie duali permeano in buona parte la nostra mentalità: tuttavia, non sono sempre sufficienti a descrivere le realtà dei nostri corpi biologici e le cose si fanno ancora più complicate se consideriamo i concetti di maschile e femminile dal punto di vista degli studi di genere. L'orientamento verso i corpi altrui costituisce, infine, il terzo vertice del cosiddetto triangolo dell'identità sessuale: rientrano in questo ambito necessità e bisogni che vanno ben oltre alla mera riproduzione. Ancora una volta, scopriamo l'intreccio indissolubile che i Sapiens hanno forgiato tra natura e cultura. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

May 2020

22 min 35 sec

Mangiare è un bisogno primario, una necessità naturale potremmo dire: eppure non tutti gli esseri umani mangiano le stesse cose, anzi. Da che cosa dipende questa varietà? È dovuta all'ambiente circostante oppure il cibo rappresenta qualcosa di più per noi esseri umani? Esistono poi tre divieti o tabú alimentari tipicamente umani, diffusi in tutto il mondo: il cannibalismo, la coprofagia e la geofagia, considerate universalmente come pratiche disgustose e contro natura. Lo sono per davvero? Illustrazioni di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

May 2020

16 min 47 sec

"Viso pallido, "pellerossa", "muso giallo" e l’intollerabile "sporco n*" sono tutte espressioni che rimandano ad una delle più note classificazioni razziali della storia: quella del medico e naturalista svedese Carl Nilsson Linnaeus, meglio noto come Linneo. Ma se per i primi tre colori -bianco per gli europei, rosso per i nativi americani e nero per gli africani- la logica sottesa è abbastanza facile da intuire, nel caso dei popoli asiatici le cose non sono altrettanto ovvie.  Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

May 2020

17 min 22 sec

Di religione si occupano molte discipline come la storia, la sociologia, la filosofia. Qual è allora il contributo specifico e insostituibile dell'antropologia delle religioni? Muovendoci sui confini del territorio del sacro, emergono nuovi significati di parole quali magia, stregoneria, mito e rituale. Ma c'è di più, perché le religioni hanno molti aspetti in comune con pratiche che solitamente riteniamo profane, come ci dimostra lo scrittore, cineasta, poeta e psicomago Alejandro Jodorowsky. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

May 2020

15 min 11 sec

I sistemi parentali e le strutture familiari sono da sempre oggetto di grande interesse antropologico. In particolare, la proibizione dell'incesto -pressoché universale in tutte le società- è la dimostrazione più eloquente del fatto che la famiglia è un'invenzione culturale a tutti gli effetti. Ed è proprio la cultura - dell'amore, dell'affetto, della reciprocità- che definisce, di volta in volta, questo tipo di relazioni tra esseri umani. Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Apr 2020

15 min 46 sec

Nel 1963 Edoardo Vianello propose un brano che ebbe un enorme successo: tutti conosciamo "I Watussi" e probabilmente, almeno una volta nella vita, abbiamo ballato l'Alligalli. Ma chi sono gli "altissimi n*" di cui parla il cantante romano? Esistono davvero? E vivono proprio alle falde del Kilimangiaro? La celebre canzone fornisce un bel po' di spunti su cui riflettere a proposito di Africa e di concetti come identità, razza, etnia, tribù.  Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Apr 2020

17 min 59 sec

Il concetto di “cultura” è forse il più complesso, astruso ed enigmatico nel vasto campo delle scienze sociali. Per l’antropologia culturale, paradossalmente, è un vero e proprio rompicapo: le definizioni abbondano tanto quanto gli accesi dibattiti tra gli studiosi. Questa parola circola sempre di più nel linguaggio quotidiano e viene usata ormai comunemente per indicare comportamenti, abitudini e mentalità. Ma che cosa significa esattamente “cultura”? In che modo l’antropologia ci descrive le culture? Illustrazione di Elisa Pavanello Sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Apr 2020

16 min 7 sec

In questa puntata condivido qualche dritta, un paio di esempi e soprattutto una disavventura nel tentativo di rispondere in breve alla fatidica domanda: ma che cos'è l'antropologia culturale? Di che cosa si occupa? Cosa distingue questa disciplina da tutte le altre che si occupano dell'essere umano? Ma soprattutto: cosa diamine fa un antropologo? Lungi dal fornire risposte complete ed esaustive, provo a risalire alle origini della nascita ufficiale dell'antropologia e di quella culturale, in modo più specifico. Ricordando che, come affermava Clifford Geertz, non si tratta di una scienza sperimentale in cerca di leggi ma di una scienza interpretativa in cerca di significato. Illustrazione di Elisa Pavanello Sigla e sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Apr 2020

14 min 13 sec

Questa è una puntata speciale, dedicata ai nomadi per antonomasia del nostro immaginario collettivo: i popoli Rom. Di solito, ce li figuriamo pigri, furbi, incuranti delle regole e per certi versi anche piuttosto aggressivi. Lo stereotipo comune è fatto di roulotte sgangherate, bambini sporchi e mendicanti, donne dalle chiome lunghe e dalle gonne svolazzanti e uomini baffuti dallo sguardo torvo. Immancabili poi almeno un paio di denti d'oro. Ma siamo davvero sicuri che sia questa la rappresentazione più autentica dei Rom? Illustrazione di Elisa Pavanello Sigla e sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Apr 2020

19 min 7 sec

Ciao! Io sono Cristina Cassese e mi definisco "nomade professionista dal 1999". Questo podcast è interamente dedicato all'antropologia culturale. In questa puntata mi presento, vi racconto qualcosa del mio percorso umano e formativo e provo a spiegarvi che cosa ho in mente di fare in questo luogo virtuale. Che dite, partiamo? Illustrazione di Elisa Pavanello Sigla e sound design di Stefano Cassese | VCA Mastering Studio

Apr 2020

11 min 38 sec