Multilinguismo: cosa succede nel cervello di chi parla più lingue?

By Dispoc - Università di Siena

A nord delle coste dell'Australia, si trova un gruppo di isole, le isole Goulburn. Qui vive una piccola comunità di circa 500 abitanti, la comunità aborigena dei Warruwi, in cui si parlano, oltre all’inglese, ben otto lingue indigene diverse. Gli abitanti dell’isola non comunicano in inglese fra di loro: ognuno parla la propria lingua indigena. E quindi com’è che riescono a capirsi? Quello dei Warruwi è un caso particolare di multilinguismo ricettivo; gli abitanti dell'isola, nonostante parlino di fatto solo la propria lingua, riescono a capire anche le lingue degli altri. È un caso molto singolare, ma tuttavia quello che succede ai Warruwi non è così fuori dal comune; succede la stessa a cosa a chi riesce a comprendere un dialetto pur non parlandolo; ed è la stessa cosa che succede a un italiano che riesce a capire un po' di spagnolo senza tuttavia saperlo parlare. Insomma, in qualche modo la nostra esperienza di parlanti non è così lontana da quella dei Warruwi. Vi starete chiedendo perché vi stiamo dicendo questo… Be’, perché oggi parleremo di multilinguismo e del fatto che siamo predisposti a essere multilingue.Benvenuti a Dispod, il podcast che racconta la ricerca del Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena. Nella puntata di oggi vi parleremo di Multilinguismo e di che cosa succede nel cervello di chi parla più lingue. Lo faremo con Adriana Belletti, Vincenzo Moscati e Nicoletta Biondo.

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